


La Dott.ssa SaraTerranova ha vinto il premio ARD nell’ 11° Congresso della Società Italiana Parkinson e Disordini del Movimento.
Ecco la sua presentazione:
Sono Sara Terranova, psicologa e assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale (DIMES) dell’Università di Genova. Dopo la laurea in Neuroscienze e Riabilitazione Neuropsicologica presso l’Università di Bologna, ho proseguito il mio percorso con un dottorato di ricerca in Neuroscienze presso l’Università di Genova, dove ho approfondito l’ambito delle neuroscienze cognitive e della neurofisiologia applicate ai disturbi del movimento, con particolare attenzione alla distonia cervicale.
Durante il dottorato ho svolto la mia attività di ricerca all’interno del gruppo di neurofisiologia e neurofisiopatologia dei disturbi del movimento, coordinato dalla Prof.ssa Laura Avanzino. Il gruppo si occupa dello studio della malattia di Parkinson e delle distonie focali, con un approccio che integra aspetti motori, cognitivi, sensoriali ed emotivi. A tale scopo, vengono impiegate tecniche di stimolazione cerebrale non invasiva (Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS) e Stimolazione Elettrica Transcranica (tES)), elettroencefalografia (EEG) e strumenti avanzati per l’analisi del cammino.
Nello specifico, durante il dottorato, ho avuto l’opportunità di approfondire il ruolo del cervelletto nei processi cognitivi complessi, con un focus specifico sulla predizione temporale. Ho studiato questa capacità sia in soggetti sani, analizzando la modulazione cerebellare e l’interazione tra predizione temporale e stati emotivi, sia nel contesto della distonia cervicale, al fine di fornire una nuova prospettiva sulla sua fisiopatologia. La mia esperienza di ricerca si è ampliata durante il periodo come Visiting Researcher presso il TMS Lab del Queen Square Institute of Neurology – University College London (UCL). Qui, sotto la supervisione della Prof.ssa Anna Latorre, ho partecipato a un progetto che combinava la stimolazione magnetica transcranica (TMS) con l’elettroencefalografia (EEG) per studiare le connessioni cerebello-corticali durante compiti cognitivi specifici.
Durante il mio percorso, mi sono quindi imbattuta nelle sfide cliniche e nelle lacune di comprensione degli aspetti cognitivi della distonia cervicale. Ho trovato affascinante la complessità di questa patologia, che non si limita a un deficit motorio isolato, ma coinvolge una rete cerebrale distribuita che determina molteplici alterazioni nei processi motori, sensoriali e cognitivi. La nostra ricerca è mirata, quindi, a cercare di comprendere questa complessità, credendo che investigare i meccanismi sottostanti a questa patologia possa aprire nuove strade per diagnosi più precise e trattamenti più efficaci, che abbiano un impatto significativo sulla vita dei pazienti.
Ecco il testo del lavoro premiato:
La stimolazione vibro-tattile del collo induce l’allineamento della testa nelle persone con distonia cervicale
Autori: Sara Terranova, J. Xu, D. Martino, A. Conte, S. Standal, P. Salehi, G. Bonassi, P. Alizadeh, J. Adesewa Adeoti, D. Belvisi, M. Costanzo, J. Oh, J. Konczak, L. Avanzino
La distonia cervicale è caratterizzata da contrazioni involontarie dei muscoli del collo che causano movimenti o posture anomale della testa. È spesso associata a disfunzioni somato-sensoriali, come alterazioni della sensibilità tattile e propriocettiva.
In questo studio multicentrico, 67 pazienti con distonia cervicale hanno ricevuto una stimolazione vibro-tattile (VTS) applicata ai muscoli sternocleidomastoideo e trapezio, in 9 diverse combinazioni per una durata di 45 minuti. La persistenza dell’effetto è stata valutata a 1, 5 e 20 minuti dopo la stimolazione.
L’obiettivo era valutare se la stimolazione potesse indurre un miglioramento dei sintomi. Abbiamo valutato un indice composito che quantifica la deviazione della testa lungo tre assi (Head Angle Index – HAI), e registrato l’attività muscolare mediante elettromiografia dei muscoli coinvolti.
I risultati, considerando per ciascun partecipante la condizione di stimolazione più efficace, hanno mostrato che l’85% dei partecipanti (57/67) ha registrato un miglioramento di almeno il 10% del HAI durante la stimolazione, mentre 26 su 67 hanno ottenuto miglioramenti pari o superiori al 50%. Gli effetti tendevano a ridursi entro 20 minuti dalla fine della stimolazione.
Lo studio dimostra che la stimolazione vibro-tattile cervicale (VTS) può indurre miglioramenti rapidi nella postura anomala del capo nei pazienti con distonia cervicale. I risultati indicano che la stimolazione delle vie afferenti somato-sensoriali è in grado di modulare l’innervazione dei muscoli distonici. Lo studio sottolinea inoltre il potenziale della stimolazione vibro-tattile cervicale (VTS) come approccio terapeutico di neuromodulazione non invasivo e complementare alle attuali strategie di trattamento per questa condizione.